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Se i servizi Apple sbarcassero su Android ?

Non solo iPhone 6, tv e dispositivi indossabili. Apple si sta muovendo a tutto campo e sembra ci siano delle novità interessanti su app e servizi, in particolare sulla musica. Con una evidenza: Apple potrebbe uscire dai confini del proprio ecosistema. Siamo ancora allo stadio del rumor, ma è un rumor assordante in rete: a Cupertino si sta preparando lo sbarco di iTunes su Android.

Dopo avere inventato l’iPod e iTunes ribaltando le logiche dell’industria musicale, l’azienda americana si trova in (relativa) difficoltà: dopo 11 anni di crescita continua, per un totale di 25 miliardi di brani scaricati in 10 anni (2003-2013), iTunes per la prima volta presenta dati in calo. Riporta Billboard che nel 2013 i download sono infatti scesi del 5,7% rispetto all’anno precedente, ovvero da 1,34 miliardi a 1,26. Colpa, o merito, soprattutto di Spotify e di altri servizi di streaming musicale: perché acquistare un brano singolo a 1,29 euro, se con 9,90 euro al mese ho tutta la musica del mondo?

Non che Apple sia in crisi, ma il calo di vendite su iTunes è un campanello d’allarme che Tim Cook non vuole ignorare, tanto da sconfessare un mantra che è sempre stato il marchio di fabbrica a Cupertino: l’ecosistema perfetto, ma chiuso. Esportare iTunes su Android significa cambiare prospettiva.

Ma si parla anche di una uscita da iOS (verso il pianeta del robottino verde) di iTunes Radio, il servizio di streaming che conta 11 milioni di utenti unici e che mira a diventare una radio vera (oggi in USA parte il canale All News curato da National Public Radio) nonché “lo Spotify di Apple”, sfruttando la base degli utenti iTunes.

Portare i due servizi sul sistema operativo più diffuso a livello mobile (80% del totale) consentirebbe ad Apple di guadagnare a discapito di servizi senza una base di utenti così vasta. Non è un caso che appena dopo l’arrivo di queste voci le azioni di Pandora siano crollate del 9%: il servizio conta 76,2 milioni di utenti, ma teme di perdere il 20% di persone che arrivano dai device Apple.

Altre indiscrezioni su servizi Apple in libera uscita dall’ecosistema non ce ne sono. Ma a questo punto, aperte le porte, tutto è possibile.